Piccola Rivoluzione
mercoledì, 1 ottobre 2008 | Di Luca | Sezione: Scritti inediti
di Valentino Ronchi
Ho chiamato a casa questa sera, da una cabina in place San Sulpice
e piove a Milano acqua grossa mentre quassù, il cielo tiene,
ha piovuto soltanto una notte, neppure me ne sono accorto.
Parlando immagino casa, il telefono sul mobile e il quadro con l’albero
e il fiume, mio padre e i libri, mia madre e i suoi capelli che tiene lunghi.
Venite un giorno – dico - venite e stare un po’ – e penso alla loro
bella borghesia, che si comperava negli anni qualche libro alle fiere
per pagarli di meno. Bella borghesia, ma ora è il mio turno, tocca a me
leggere e capire, passeggiare per questa capitale, spalle e testa alta,
metter le cose al proprio posto, ho gli anni e altro dalla mia parte.
- La mia rivoluzione, esser meglio di loro – dico a Marie-Anne
che, senza maglia sul divano, non so se capisce tutto quel che dico.
- Dormi qui? – domanda lei e sorride e si leva quel che le rimane.
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Carissimi – caro Luca -
mi fa piacere rivedervi e risentirvi… buon lavoro, vi tengo d’occhio!!!
valentino