Capro espiatorio
venerdì, 14 novembre 2008 | Di Manuel | Sezione: Scritti ineditidi Andrea Muccini
Il sindaco siede alla sua vecchia scrivania coperta di fogli e cartelle, si massaggia le tempie doloranti per l’emicrania.
Entra trafelato l’assessore.
“Sindaco, qui è un disastro”
“Cioè?”
“Non c’è lavoro, la criminalità dilaga, le tasse sono alte, il traffico è bloccato, l’inquinamento è insopportabile…”
“Vabbè, e allora?”
“La gente è incazzata, perdiamo le elezioni!”
Il sindaco sgrana gli occhi e si passa una mano trai capelli, poi si ricompone.
“Riflettiamo bene su cosa possiamo fare”
“È un disastro”
“Dunque… hai detto che la gente è incazzata, quindi se la prenderà con noi, visto che siamo noi a governare. Dobbiamo deviare questa rabbia contro qualcun altro.”
“L’opposizione ci massacra”
“Non mi riferivo a loro, siamo d’accordo di non farci scherzi. Potremmo organizzare una campagna contro i lavavetri, rompono i coglioni a tutti”
“Sarebbe un’ottima idea, ma l’abbiamo già fatto”
“Ah, è vero. Allora contro quelli che scrivono sui muri, ho visto diversi ‘Sindaco buffone’ in giro e non mi sono piaciuti”
“Ma son quattro ragazzini, non basta”
“Allora facciamo fare una bella retata di Albanesi. Al telegiornale si parla solo di loro”
“Li abbiamo già arrestati tutti, quelli rimasti fuori son tornati a Lecce” sconsolato l’assessore.
“Che palle, però. E gli zingari? Sono perfetti”
“No, sindaco, no. Già sgomberati da un pezzo”
“Adesso basta! Di Rumeni ce ne sono, no? Ecco i colpevoli del degrado, telefona ai giornali e digli che stiamo preparando un’ordinanza contro la violenza rumena”
“Calma, calma. Il governo rumeno ha già minacciato di rompere le relazioni diplomatiche con l’Italia: sarebbe una catastrofe per le nostre aziende là”
Il sindaco è fuori di sé, prende delle cartelle e le sbatte sulla scrivania facendo volare tutti i fogli.
“E adesso che cazzo m’invento, io? Me lo dici? Che cazzo m’invento?”
“Io un’idea ce l’avrei…”
“Cosa aspettavi a dirla? Sentiamo a chi si può dare la colpa di questa situazione di merda”
“Agli Etruschi”
“Eh?!”
“Sì, agli Etruschi. Sono estinti, no? Quindi li possiamo incolpare di qualsiasi cosa e nessuno verrà mai a protestare. Mi vedo già i titoli dei giornali: ‘Tombaroli etruschi saccheggiano il cimitero’, ‘Etrusco in motorino scippa anziana signora’, ‘Etruschi vendono monili sulla spiaggia abusivamente’, ‘Gli Etruschi non pagano le tasse neanche morti’, ‘I tentacoli della mafia Etrusca’…”
“Assessore mio, tu sei un genio. Comincia ad informare la stampa dei nostri prossimi provvedimenti. Corri!”
“Lo consideri già fatto”.
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