Reality
sabato, 22 novembre 2008 | Di Fabio | Sezione: Scritti ineditidi Nicoletta Verzicco
Siamo tutte ‘talpe’ che scavano buche nelle ‘isole dei famosi’.
I reality sono diventati ormai una ‘realtà’ imprescindibile da essa. La popolazione dipendente dalla televisione si è inserita nei suoi circuiti forse per sentirsi partecipe o per godere di quel lato animalesco che scaturisce dall’essere umano costretto in condizioni estreme, ma che livella lo status. Non mi meraviglio che il fior fiore degli opinionisti, psicologi e giornalisti si dilettino all’osservazione di personaggi eufemisticamente famosi arenati in spiagge selvaggiamente idilliache o relegati in luoghi apparentemente incontaminati dalla società moderna. Non mi meraviglio. I soldi interessano a tutti e la loro pretestuosa posizione lice l’osservazione costante dei derelitti in video. Non mi meraviglio che il pubblico attenda con interesse gli appuntamenti con quei poveretti, quasi che la condizione di pseudo abbandono lautamente retribuita a cui hanno accondisceso faccia sentire lo spettatore un essere fortunato nella società.
Siamo tutti spioni? Chi non ha mai guardato al di là di una finestra illuminata nella casa di un vicino? Siamo tutti linguacce? Chi non ha mai sparlato con qualcuno di altri, assenti in quel momento? I reality sono una realtà. I reality sono la realtà. Domandando qua e là la motivazione di questo comune interesse le risposte sono simili e vergognosamente bugiarde. Nessuno li guarda per curiosità, tutti li guardano perchè interessati al fenomeno socioculturale…ma fatemi il piacere! Quale fenomeno? Di che cosa ci si arricchisce spiando quelle persone che altro non fanno se non mangiare, dormire, litigare? Di che cosa si può parlare il giorno dopo avere visto quegli psicopatici alle prese con il dubbio di poter ‘guadagnare’ una ricompensa erosa da una ‘talpa’? Ci conoscono bene i produttori e gli sponsor che investono nella nostra ignoranza e che, conseguentemente, godono degli abbondanti introiti. Ebbene sì, dopo una lotta ‘intestina’ tra il mio io intelligente e l’altro mio io rimbambito ho ceduto alla curiosità…sarà perchè sono femmina?? Ho guardato, ho ascoltato il loro basso livello culturale, curiosato il dimagrimento di quei ‘miseri’ e mi sono autocriticata, mi sono detta che sono stata una stupida eppure non ho soddisfatto la mia curiosità. Che sia una nuova droga? Che sia un nuovo modello di alienazione? Che la ‘talpa’ sia entrata in me iniziando a scavare nel mio cervello? Che il ‘riso’ inizi ad abbondare sulla mia bocca? Sono molto preoccupata e lo sono ancora di più se penso che d’ora in poi sono previsti altri reality, mi pentirò ne sono consapevole. Non sarà sufficiente un mea culpa e nemmeno una penitenza inginocchiata sui ceci. Sono qui a scrivere per sottopormi al pubblico ludibrio, è giusto così e solo così potrò espiare questo peccato comune con malcelato gaudio.
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