Venerdì, 10 Febbraio 2012

Australia, al bando le discriminazioni contro gli omosessuali

venerdì, 28 novembre 2008 | Di | Sezione: Cronache dalla rete

di Luca Galassi

Fonte: PeaceReporter (link all’articolo)

25/11/2008
Nuova legge sulle coppie gay: assistenza sanitaria e reversibilità della pensione

Il parlamento australiano ha approvato oggi una nuova legge che conferisce alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Kevin Rudd celebra così il primo anniversario della sua elezione mantenendo una delle sue promesse elettorali licenziando un centinaio di provvedimenti a favore delle coppie gay, garantendo loro diritti per ciò che concerne le unioni di fatto, l’accesso ai servizi sanitari, le agevolazioni fiscali. Tra i cambiamenti di rilievo, la possibilità di ottenere assegni sanitari nell’ambito dei programmi governativi e la reversibilità pensionistica nel caso uno dei partner deceda. Mentre le nuove leggi danno gli stessi diritti alle coppie di fatto gay rispetto alle coppie sposate di eterosessuali, in Australia non sarà ancora possibile sposarsi tra omosessuali, a causa del ‘ridisegnamento’ del ‘Marriage Act’ (la disposizione legislativa nazionale che disciplina il diritto matrimoniale) da parte del governo conservatore di Howard, che aveva definito il matrimonio come un’unione tra uomo e donna.

Quando i laboristi salirono al potere nel 2007 promisero la fine delle discriminazioni contro gay e lesbiche, mantenendo tuttavia ferma la loro convinzione che il matrimonio sia tra individui di sesso diverso. Il dibattito parlamentare prima del voto odierno si è tenuto lunedì scorso, con il discorso di apertura dei lavori tenuto dal ministro per i Cambiamenti climatici, Penny Wong, dichiaratamente lesbica. Nel mondo, sono solo cinque i Paesi che riconoscono i matrimoni tra persone dello stesso sesso: Belgio, Canada, Paesi Bassi, Norvegia, Sudafrica e Spagna. Circa una ventina di paesi garantiscono invece alcune forme di unione civile per gli omosessuali. In Australia, le unioni civili sono riconosciute solo in due Stati: Vittoria e Canberra. Dopo il Senato, la legge passerà alla Camera, dove si attende una larga maggioranza a favore.

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6 commenti
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  1. paradossale dover considerare una conquista una cosa che dovrebbe essere così “naturamente assodata”, da sempre.

    fa comunque piacere scorgere, almeno altrove, barlumi di civiltà.

  2. In effetti, la tentazione più forte, nel riportare questo articolo di Galassi, è stata quella di cambiare il titolo originale in: “La civiltà non passa per l’Italia…”.
    Sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che l’omosessualità è una preferenza naturale, ma ti ricordo quanto ha detto Davide Rondoni in una intervista a cura di Paola Cascella, apparsa su «La Repubblica» di Bologna il 25 giugno di quest’anno, in occasione del Gay Pride: “l’omosessualità è una pratica con la quale si distorce la natura verso ciò che naturale non è. Una macchina con una ruota sgonfia”.
    Dimmi tu se un “poeta” deve essere così povero di spirito da ridursi a simili metafore…

  3. il sig. Rondoni nella sua infelicità si commenta da solo, non ci perdo tempo…
    mi chiedo perchè l’uomo faccia di tutto per complicarsi la vita, partendo dalla sua natura.
    cosa c’è di più naturale di una “pulsione”?
    che sia verso lo stesso proprio sesso o l’altro sesso, cosa cambia?
    la pratica? la pratica è prassi intima e non va scandagliata.
    credo che l’immoralità risieda in ben altre cose, laddove si “ama”, laddove il sesso è complicità e fusione di due individui adulti e consapevoli, nessuno ha il diritto di analisi e giudizio.

  4. Cara Natàlia, che dire di più?
    Posso solo aggiungere che un certo modo di intendere e promulgare la religione cattolica e un certo “mito” psicoanalitico hanno funestamente instillato nelle coscienze di molti l’idea che la “vera” famiglia è una trinità di padre, madre e figlio.
    Ne discende che tutto ciò che si discosta da questa idea di “normalità” è: perverso, anormale, innaturale, etc.
    È difficile uscire da questo preconcetto, ma sono felicemente colpito dal fatto che le generazioni migliorano da questo punto di vista (anche se lasciano un po’ a desiderare su altri aspetti).

  5. la presenza del Vaticano in seno allo stato ne limita la libera crescita socio-culturale… qui mi fermo per non diventare troppo pesante….
    grazie Manuel. natàlia

  6. voglio diure ke io appoggio pienamente i gay!
    e poi sono proprio dei bei fighi SBAV :Q_____

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