Poesie
martedì, 2 dicembre 2008 | Di Luca | Sezione: Scritti ineditidi Ilenia Tenti
Madre
Si sta bene qui, in fondo
il pianeta dei sogni e degli addii.
Preparate a separarci
addestrate a sopportarci
nella veste tu di guida
io di pellegrino.
Tento a vuoto di recuperare
i momenti più importanti
la memoria non mi aiuta
e immagino
il primo sguardo su di me
posatomi tra la gioia e la paura.
Sono occhi che non si sono più staccati
che mi seguono costanti
lungo il corso dei miei anni.
Sono gli occhi più appagati se sorrido
occhi pieni
forti di lacrime versate.
Sono occhi come guardiani
che proteggono e sostengono.
Sono gli occhi che più parlano di me:
gli occhi di mia madre.
Donne innamorate
Risparmio sui sentimenti
e gioco con i tuoi piedi davanti alla tivù
mentre ascoltiamo i politici litigare
nei dibattiti del martedì.
Ti offro del vino pestato con i miei piedi
è solo una questione di ormoni
se litigo con il tuo silenzio.
Questo bambino non ci salverà
rimarrò donna innamorata
di quello che ancora non ho.
Petrolio
Ho continuato a scrivere
anche se ero innamorata
mentre mi costringevi i giorni in provincia.
Il mio fianco è vuoto
e il tuo profilo ad alte temperature
si sfuma un poco.
Sono tempi di valori record d’inflazione.
A lavorare con il male
si impara ad ammalarsi.
***
Ho vestito le illusioni
facendole sembrare desideri
ho cucito le pareti alle paure
e me ne sto chiusa in casa
credendomi vittima
e sono carnefice
colpevole
l’esuberanza è un’arma che spara a salve
vibrano e sono luci
le parole sulla carta
potrei pacare i miei eccessi.
***
Se ti cerco e m’accanisco
è per colpa dell’affanno con cui ambisco
a riempirmi di brividi
per poi gettarli e nuovamente ricercarli.
Pago le rate della sofferenza con interessi in gioventù e bellezza
perché mi fumo un pacchetto
per star dietro al mio pensiero.
Cucio le tasche del rifiuto
bevo caffeina e leggo poesia
cambio indirizzo agli studi
telefono senza i fili
all’aroma di nostalgia.
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