Giovedì, 9 Febbraio 2012

L’alfabeto dell’omofobia

giovedì, 4 dicembre 2008 | Di | Sezione: Cronache dalla rete

di Eleonora Gitto

Fonte: ResistenzaLaica (link all’articolo)

mercoledì 03 dicembre 2008

La Francia lo aveva promesso e lo ha fatto e ha presentato alle Nazioni Unite la sua proposta di moratoria contro i reati che ogni anno in tutto il mondo mietono vittime: la decriminalizzazione universale dell’omosessualità, delle leggi antisodomia, quelle contro i rapporti tra persone dello stesso sesso e le leggi contro i presunti atti osceni. Un grande atto di civiltà.

Depenalizzare l’omosessualità significa impedire ad alcuni stati di condannare gli omosessuali alla galera e, addirittura alla pena di morte.

Ma il Vaticano ha detto no alla proposta. Un’opposizione, quella del Vaticano, che ha fatto molto discutere.

Una moratoria contro le leggi omofobe, oltre a salvare la vita alle persone condannate per il loro orientamento sessuale, potrebbe contribuire a scalfire il pregiudizio sociale contro le persone omosessuali o transessuali.

Un pregiudizio che ogni anno miete molte vittime e fa registrare tanti, troppi, atti di violenza.

Per questo i Giuristi Democratici di Napoli hanno lanciato un appello all’ONU che ci sentiamo di fare nostro:

“L’opposizione del Vaticano alla depenalizzazione in tutti i paesi del mondo dell’omosessualità proposta dalla Francia all’ONU, pone davanti a noi gravi considerazioni. Con dolore noi Giuristi Democratici ricordiamo le torture, le esecuzioni, i giudizi sommari, le detenzioni di massa, i lavori forzati e i processi rieducativi cui sono sottoposti in tanti Paesi del mondo gli omosessuali.

Dai Paesi arabi alla Cina, da alcuni Stati africani a Cuba, queste persone sono ovunque perseguitate e sottoposte ad irripetibili ingiustizie esclusivamente per il loro orientamento sessuale. Nella solenne ricorrenza del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo auspichiamo che i diritti in essa riconosciuti e sanciti trovino piena ed effettiva cittadinanza presso tutti gli Stati aderenti all’Assemblea delle Nazioni Unite affinché l’affermazione dei diritti civili di ogni individuo rigetti con decisione le dottrine umana e politica totalizzanti che intendano soffocare le esistenze dei singoli all’interno di un paradigma ideologico e religioso”.
Giuristi Democratici di Napoli

Il diritto alla vita è fondamentale e centrale, perché senza di esso nessun altro ne esiste.

Le Dichiarazioni dei Diritti Umani, le Costituzioni degli Stati del mondo occidentale, i numerosi documenti ed i rapporti delle organizzazioni internazionali, proclamano la dignità della persona ed i diritti fondamentali, tra cui spicca il diritto alla vita umana.
Fra gli altri diritti fondamentali dell’essere umano ci sono il diritto alla libertà individuale, il diritto all’autodeterminazione, il diritto ad un’esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa.

Il Vaticano questi diritti li nega a tutti.

Elenco dei Paesi in cui l’omosessualità è ancora un reato da pagare anche con la vita

Afganistan (Asia)
La pena di morte è in fase di cambiamento dopo la fine del potere talebano

Algeria (Africa)
L’art. 338 prevede fino a 3 anni di reclusione e un’ammenda.

Arabia Saudita (Asia)
L’omosessualità è punita con la pena di morte.

Bahrein (Asia)
Recentemente è stata attivata la legge islamica, ma l’art. 337 prevede la deportazione e fino a 10 anni di reclusione.

Bangladesh (Asia)
L’art. 377 del codice penale prevede la prigione a vita.

Benin (Africa)
c.p. art. 88 reclusione da 1 a 3 anni e un’ammenda

Brunei (Indonesia)
c.p. artt. 292 … e 377 reclusione fino a 10 anni ed un’ammenda

Cecenia (Asia)
L’omosessualità è punita con la morte.

Djibouti – Gibuti (Africa)
L’omosessualità è illegale e punita con la prigione.

Egitto (Africa)
Non vi è un vero e proprio articolo contro l’omosessualità, ma i gay sono condannati giuridicamente perché lesivi della pubblica morale con pene da 1 a 5 anni e con invii ai lavori forzati. Molti gli uomini che hanno dichiarato di essere stati torturati e maltrattati durante la detenzione.

Emirati Arabi Uniti (Asia)
L’art. 354 del codice penale federale prevede la pena di morte. L’art. 80 del codice di Abu Zhabi prevede la prigione fino a 14 anni, mentre il codice penale di Dubai prevede la reclusione fino a 10 anni (art. 177 del codice penale).

Gambia (Africa Equatoriale)
c.p. art. 144 reclusione fino a 14 anni

Gibuti (Africa centrale)
reclusione di durata da stabilirsi

Giordania (Asia)
Gli atti omosessuali sono severamente proibiti e la pena consiste nella reclusione.

Guinea (Africa Equatoriale)
c.p. art. 325 reclusione da 6 mesi fino a 3 anni e un’ammenda

Iran (Asia)
Per i maschi, la morte. Per i minorenni, 74 fustigate, per le femmine, 100 fustigate. Articoli 108 – 113 cod. penale.

Kenia (Africa)
Gli articoli 162 e 165 del codice penale condannano l’omosessualità come crimine contro-natura con la prigione da 5 a 14 anni.

Kwait (Asia)
L’art. 193 del codice penale prevede la reclusione fino a 7 anni.

Libia (Africa)
In base all’art. 407 del codice penale è previsto l’imprigionamento da 3 a 5 anni.

Malaysia (Asia)
Art. 377 del codice penale: la condanna prevede fino a 20 anni di carcere e una multa in denaro.

Maldive (Asia – Isole Oceano Indiano)
c.p. art. 377 reclusione

Marocco (Africa)
L’omosessualità è illegale anche in Marocco, dove la pena prevista dall’articolo 489 del codice penale prevede una condanna alla reclusione da 6 mesi a tre anni, più il pagamento di una multa.

Mauritania (Africa)
Dall’introduzione della Sharia, la pena prevista è la morte.

Nigeria (Africa)
Condanna a morte (il condannato viene schiacciato da una parete spintagli addosso dal boia).

Oman (Asia)
In base all’art. 33 del codice penale, l’atto omosessuale è punito con la prigione da 6 mesi a un anno.

Pakistan (Asia)
c.p. art. 377 reclusione fino a 2 anni e 100 frustate o morte per lapidazione.

Qatar (Asia)
L’art. 201 del codice penale prevede fino a 5 anni di prigione.

Senegal (Africa)
L’art. 319 del codice penale prevede la reclusione da 1 a 5 anni e una multa.

Somalia (Africa)
Art. 409 del codice penale: carcere da 3 mesi a 3 anni.

Siria (Asia)
E’ prevista la prigione, in base all’art. 520 del codice penale, fino a 3 anni.

Sudan (Africa)
In base all’art. 316 del codice penale, la pena prevista varia da 100 fustigate alla pena capitale.

Tagikistan (Asia)
L’omosessualità è illegale, art. 125.1 (ex 121 dell’URSS).

Tunisia (Africa)
L’omosessualità è illegale, ma tollerata. L’art. 330 del codice penale prevede fino a 3 anni di carcere.

Turchia (Asia)
In Turchia l’omosessualità non è ufficialmente illegale ma la polizia periodicamente irrompe nelle case di gay e lesbiche eseguendo arresti.

Uzbekistan (Asia)
L’art. 120 del codice penale del codice penale del 1995 prevede la reclusione fino a 3 anni.

Yemen (Asia)
Pena di morte, viene applicata la Sharia.

Pensare, Sognare, Comunicare…

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4 commenti
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  1. Credo proprio che pubblicheo questo elenco anche sul mio blog, spero che non si un problema.

    salut ;)

  2. L’orrore non è che siano contrari al matrimonio gay, ma che per loro, impedirlo sia una priorità da difendere ad ogni costo.

  3. Post più che eccellentemente chiaro.
    La dignità, la libertà, la definizione d’esser uomini e donne oltre l’orientamento sessuale…

    Grazie, Glò

  4. Aggiungo, per dovere di cronaca, quanto ha duramente dichiarato don Franco Barbero (autore di “Omosessualità e Vangelo”): «In questo momento in cui l’arroganza delle destre colpisce gli omosessuali con ritmi quotidiani, il Vaticano favorisce questo fiume di aggressioni e di violenze. Il papato romano si è messo apertamente dalla parte dei violenti ed è diventato uno dei maggiori maestri di immoralità e di degrado morale. Come cristiano provo un profondo ribrezzo per una istituzione che presume di parlare in nome di Dio mentre è in preda al delirio di onnipotenza, tipica patologia dei tiranni. La Chiesa di Gesù va cercata altrove» [ Da Adista Notizie n. 88, 13 Dicembre 2008 ]

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