Una poesia di Milo De Angelis
domenica, 8 febbraio 2009 | Di Andrea | Sezione: Profili
Nessuno ma tornano (II)
Aspettando la grandine che un intero secolo
ha promesso ai suoi figli, e poi gettandoli sul marciapiede
con uno schiaffo alla gola, quando l’asfalto
si cosparge di radiazioni e la portineria è chiusa.
Sono donne, si avvicinano fendendo l’aria,
vestite da indiane. Non c’è tempo di riflettere
in questo sibilo. E’ come se tutto accadesse
in quantità enormi. Io non so nemmeno
quali corpi dovrò fermare: ma questo tempo
non sbaglia un passo e gradino per gradino scende
dove essi hanno esclamato.
Tratto da “Terra del viso”.
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