Venerdì, 10 Febbraio 2012

Lo strano caso di monsieur Assouline

mercoledì, 15 aprile 2009 | Di | Sezione: Profili

di Manuel Semprini

Pierre AssoulineIn un articolo di Lara Ricci, non troppo recente, comparso su Il Sole 24 ORE, «La république des livres». Pierre Assouline spiega il successo del suo blog letterario, scopro con piacere che uno dei siti più letti, visitati e commentati dagli utenti di lingua francese è il blog La république des livres dello scrittore e giornalista di origini marocchine Pierre Assouline, autore di diverse biografie (Simenon, Hergé, Gallimard, Kahnweiler, Cartier-Bresson, etc.) e di alcuni romanzi (La Cliente, Lutétia, Le Portrait, etc.). In Italia sono stati pubblicati Henri Cartier-Bresson. Biografia di uno sguardo (Photology, 2008, pp. 264) e La cliente (Guanda, 2003, pp. 172).
Il blog, ospitato da «Le Monde», è nato nell’ottobre del 2004 e attualmente ha in archivio più di 2.000 articoli (post sarebbe riduttivo), che affrontano argomenti come fumetti (bande dessinée), cinema, storia, filosofia, poesia, teatro, tecnologia e via spaziando fra le numerose diramazioni del mondo della critica letteraria e del giornalismo; temi “caldi”, dal momento che vengono accompagnati da centinaia di commenti al giorno lasciati da quelli che Assouline chiama gli intervenautes (unione di interveniente e di internauta): migliaia di utenti anonimi che rivaleggiano in erudizione, motti di spirito e repliche, spesso con umorismo, talvolta con violenza.
Alcuni “assaggi” possono essere letti in italiano nel blog di Antonio Consoli, ma si spera che qualcuno gli dia una mano a tradurne degli altri (sono davvero pochi).

Brèves de blogInsomma, “La repubblica dei libri” è diventato negli anni un vero e proprio salotto letterario di portata planetaria, tanto che l’anno scorso è finito in un libro di 400 pagine che raccoglie gli interventi più belli, divertenti e appassionati: Brèves de blog. Le nouvel âge de la conversation (Les Arènes, Paris).
Il segreto di questo successo? Come risponde Assouline, nell’intervista citata di Lara Ricci, «pubblicare tutti i giorni, un post serio, completo, informato: “il sito deve essere vivo, nella blogosfera sono quasi tutti morti, con gente che spesso pubblica una volta al mese”». E per realizzare un buon articolo è necessario dedicarci tempo ed avere rispetto per chi lo leggerà.
Concludo con un’ultima considerazione, presa sempre dall’intervista, che riguarda l’”effetto” di questa popolarità. Assouline non ne è affatto stupito. «”La Francia è un Paese di letteratura, non si dimentichi che il premio Goncourt è un evento nazionale”. Inutile andare a vedere le classifiche dei blog più letti in Italia. Ai primi posti non c’è nulla di simile». E qui si esaurisce il piacere per la mia scoperta dello strano caso di monsieur Assouline e inizia a salire un certo retrogusto un po’ amarognolo…

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  1. Ti ringrazio per la citazione nel tuo post, Manuel. In effetti ho smesso di tradurre Assouline (nonostante continui a leggerlo) da tempo. Perché di tempo (scusa il gioco di parole) non ce n’è mai abbastanza. Ti segnalo anche Fantasmi (in italiano) di Pierre Assouline, pubblicato dalla casa editrice Portaparole sia in italiano che in francese.

    A risentirci.
    Antonio

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