Venerdì, 10 Febbraio 2012

Recensione: “Tempi a confronto” di Ariodante Schiavoncini

mercoledì, 29 aprile 2009 | Di | Sezione: Profili

di Manuel Semprini

Tempi a confronto. Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del ‘900Dietro l’immagine un po’ stereotipata e un po’ volgare di Rimini scorrono da sempre le vite dei suoi cittadini, misere o eccellenti che siano, fatte di esperienze, pregi e difetti, sentimenti e passioni, che spesso non hanno nulla a che spartire con la capitale gaudente del turismo di massa. Ariodante Schiavoncini – Dante per gli amici – è un generoso e vigile riminese, classe 1922, che, con pazienza e vigore, negli ultimi anni ha descritto in articoli e libri la sua città, tanto amata, ma anche tanto cambiata. Si ricordano Il nubifragio si può vincere (1995), Una valigia di speranze (2000), Un mondo imperfetto. Racconti di vita e d’amore (2001) e Girovago (2006).
In Tempi a confronto. Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del ’900 Dante ripercorre con la memoria, meglio che in altre pagine, la propria storia. Una sorta di autobiografia che parte dai ricordi della madre di umili origini, severa ma giusta, che pur subendo diverse ingiustizie affronta la fatica quotidiana e le maldicenze con dignità e coraggio; passa attraverso l’infanzia, spensierata e troppo breve, dei giochi e delle marachelle; ritrae la giovinezza, irrequieta e ribelle, che trascorre, in aiuto della famiglia, fra un lavoro e l’altro fino all’esperienza deludente e amara con la Gioventù Italiana del Littorio. Narra poi del servizio militare, con il totale rifiuto di frequentare il corso per caporali e la disperata ricerca della convalescenza per sottrarsi alla campagna di Russia; si sofferma, dopo la resa dell’Italia dell’8 settembre del ’43, sul rientro pieno di insidie a Rimini e sul trasferimento per raggiungere la fidanzata in Friuli, dove, dopo aver trovato momentaneamente un po’ di serenità, decide di darsi alla clandestinità e alla lotta partigiana. L’ultima parte del libro racconta il difficile e lento ritorno alla normalità dopo la guerra, in una delle città più colpite dai bombardamenti, e dopo tre anni di sanatorio per tubercolosi, avendo già una famiglia alla quale pensare. Ma soprattutto racconta della scoperta della politica e dell’affermarsi del servizio attivo in seno al partito comunista lungo tutta la sua decennale trasformazione.
Come coglie bene nella sua appassionata prefazione il giovane scrittore riminese Marco Missiroli – Premio Campiello Opera prima nel 2006 con Senza coda (Fanucci, 2005) e autore di altri due romanzi usciti con Guanda, Il buio addosso (2007) e Bianco (2009) – basta leggere poche pagine «per ritrovarci quegli occhi, quei dettagli, il cuore di chi ha vissuto lo scritto, la dignità di chi ha superato i capitomboli della vita. Le parole sono così misurate, così tenaci che si portano con loro la cosa più preziosa: la forza della memoria».
La scrittura asciutta, ma non arida, equilibrata, priva di facile retorica e ricca invece di particolari vividi di un territorio e di una società che furono, e gli aneddoti vissuti, ora divertenti ora drammatici, rendono le parole di Dante una forte e lucida testimonianza, che avvince e istruisce, della storia di un uomo e della sua città. Di testimonianza si tratta, perché risulta chiaro l’intento, quasi morale e frutto sicuramente della militanza politica, che sorregge il libro già dal titolo: il passato è insegnamento; la povertà e le sofferenze, se ascoltate, sono buone maestre; l’esperienza è un archivio al quale attingere per ritrovare la solidarietà, alimentare il confronto e costruire un mondo migliore. Peccato che oggi tutto questo rischi di perdersi nell’oblio o, peggio ancora, nell’egoismo. Le ultime frasi di Dante recitano infatti: «Appartengo alla generazione che pensava di cambiare il pianeta. In parte ci siamo riusciti, ma lentamente il mondo del consumismo ha ingabbiato anche noi».

Edizioni Chiamami Città, Rimini, 2009, pp. 104, euro 12.

Stampa questo articolo | Invia questo articolo per email | 663 visualizzazioni
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (voti 2, media: 5,00 su 5)

Articoli consigliati:
Parole chiave: , , , , , ,

un commento
Lascia un commento »

  1. OGGI E VENUTO IN CLASSE NOSTRA E CI HA RACCONTATO LA SUA VITA DI QUANDO ERA NEI PARTIGIANI ED HA BELLI 90 ANNI

Lascia un commento