Venerdì, 3 Settembre 2010

I racconti di Romi Osti

martedì, 12 maggio 2009 | Di Andrea | Sezione: L'altra dimensione

TURI

opera di romi osti dalla rete

opera di romi osti dalla rete

Solo gli italiani possono dipingere la Madonna, lo ha detto la Madonna a Turi nella cappella dove questi va a trovare Lei, sono tutte sacre mattine che il Signore ha calato sulle spalle del ragazzo da quando la maggiore età si è aggrappata a quella barba dura; certe spalle si vedono da valle guardando dentro nella cappella vecchia morsicata, in mezzo agli alberi, lì sta inginocchiato lui prima di scendere giù lungo il torrente selvaggio, come selvaggia, storta e bagnata era questa lucertola povera di Turi da bambino, una cagna corta, tanto veloce e fastidiosa che nessuno si spiegava perché non l’avessero già pestata ben bene.
Invece aveva imparato a pestare lui, glielo aveva sempre insegnato Maria cara che appoggia le proprie belle mani candide sulla fontanella del capo apposta lavato di Turi per scendergli il sapere; questo conoscere sembra il torrente però più dritto e profumato, con una musica regolare e senza strani pesci buffi. Il torrente dell’Avvocata nostra entra nella fontanella di Turi pochi passi prima dei gradini per varcare la cappella e poi per tanto tempo anche giù nei boschi, il sapere del torrente della Madonna sa tutto.
Naturalmente nel bosco che può sembrare una foresta ci sono alberi e alberi con ragazze legate, in due si riesce bene, lo ha detto il Signore alla Madre Sua, la Sposa Gravida senza colpe di Giuseppe trattiene le ragazze dalla cinta e Turi usa le corde.
Di femmine buone nel paese ce ne sono poche, hanno la melma dentro il vestito, la Vergine Pura sa riconoscere il fango e Turi si permette di dare consigli rispettosi alla Perfettissima ché lui capisce a regola d’arte cos’è il nero sopra il corpo, infatti cammina sulla terra.
Con la melma si usa la melma, Turi lucertola fa le palle di melma, Maria chiude il naso delle femmine che aprono la bocca sozza per accogliere la palla. Le femmine con la palla smettono i suoni e Turi lucertola e Turi cagna ricevono le labbra della Sposa Gravida senza colpe dopo aver fatto pipì ed essersi puliti con una foglia per non offendere quella bocca tanto lucente.
Solo gli italiani possono dipingere la Madonna, Turi, gli ha detto Bella Lei attraverso il fiume del conoscere, è italiano di lontano, delle isole.
Col dito nelle vene aperte come un pinolo spaccato Turi il torrente s’immerge scuro, ogni volta la femmina resta ferma, Turi traccia sempre bei segni sulla carta gialla del macellaio.
La Madonna applaude tanto da fare arrossire, come alla festa del patrono fanno le bambine che hanno i panni bianchi e poi li sporcano.

Andrea Dellapasqua

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