Giovedì, 9 Febbraio 2012

Poesie

lunedì, 22 giugno 2009 | Di | Sezione: Scritti inediti

di Erasmo Pisciatelli

L’universo ha mal di gola
sputa comete estinte
nel buio senza fondo;
l’universo raspa piano la faringe,
buchi neri da medicare, Salerno
Reggio Calabria di asteroidi
in eterno cantiere, pianeti
mezzi vuoti e mezzi pieni
come un bicchiere.

***

Fuga dal CPT

C’è un uomo che cammina
Ha chiodi di vento nella gola
Un pigmento di luce
Gli scivola dagli occhi,
Nelle tasche ancora un poco d’omertà
Per pagarci forse due tramonti,
Ha un’eclissi di luna nei piedi
E cammina verso il buio
In pieno giorno.

***

Gaza

Una minestrina per l’opinione pubblica.
Un ragù di piombo e fosforo per voi.
Le stelle piovono in gola alla morte.
La notte si strizza i brufoli sui corpi.
Nel pus c’è tutto l’odio che rimane.

***

Chi sfoglierà
la nostra storia
non riderà,
non piangerà,
sarà come noi,
indifferente,
come noi tra il
coltello alla gola
e il cartellone
pubblicitario.

***

Il cielo s’aggomitola nel naso
quando respiri troppo forte,
per l’ansia di vederla scendere
dal treno, con le calze un po’
smagliate e il sedere luneggiante,
come volto d’ubriaco nella notte.
E poi il profilo, il mento azteco,
la consuetudine dei passi,
le bianche dita che
ti nevicano in mano
e tu che senti il cielo
sciogliersi in saliva.

***

Chissà se la luna mi vedrà pensarti
questa sera, in questo detrito di tempo,
mentre l’anima mi tira per i piedi a camminare
nella notte borghese, bevuto di vento,
bevuto di luci lampeggianti.
Penso alle palette schiacciamosche
che stanno tre stagioni a riposare,
svenendo contro i muri nell’estate
gravida d’insetti, e mi sembra di sentirti
brulicare nella stagione calda
e una lavagna striderti nei denti,
dove scrivono con l’umido le lingue.

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