Le toghe pulite
giovedì, 30 luglio 2009 | Di Luca | Sezione: Scritti ineditidi Nadia Cavalera
I giunchi lambiscono in pingua lingua
la terra che langue
(: la creatura infaticabile ascoltava)
sotto i nuovi poteri venti forti giacchetti corti
già di tempi che speravamo morti
(: le masse si muovono per concreti interessi e finalità)
in quest’Italia allo sbando
io canto in sgozzato rantolo l’unica altrui paura
la magistratura
(: palazzo Graziosi era infestato di ambiti limitati)
isolata diffamat’incerottata minacciata
quando non è comprata ricattata
col cappio al collo senza possibile ritorno
quando è giusta e lesta più è pesta
(: preso il cibo portò al pascolo le scrofe del re)
il popolo vero
non simulato per qualche partito inventato
deve considerare quest’onest’operatori
non succubi mai proni del dictat dei padroni
(: sempre gli stessi non son cambiati gli sfruttatori)
spalanchiamo le corte porte
della televisiva corte
loro vanno ascoltati
non l’argomentate ladrone fandonie
da noi strapagate
(: è l’uomo completo che va rifratto in quest’anfratto)
Nadia Cavalera è nata a Galatone (Lecce), il 20 settembre 1950, vive a Modena, dove insegna all’Istituto d’Arte “Venturi”.
Dal 1989 presiede l’Associazione culturale “Le Avanguardie“, di cui è organo la rivista Bollettario (http://www.bollettario.it), diretta con Edoardo Sanguineti.
Giornalista, poeta, scrittrice, è fondatrice del Superrealismo allegorico, l’ultimo movimento d’avanguardia del Novecento.Tra i suoi lavori: I palazzi di Brindisi (1986); Amsirutuf: enimma (1988), Vita Novissima (1992), Americanata (1993), Ecce Femina (1994), Nottilabio (1995), Stundaia (1995), Brogliasso (1996), Salentudine (2004).
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