Un anno è passato…
giovedì, 1 ottobre 2009 | Di Manuel | Sezione: EditorialiUn anno fa la redazione di ScrittInediti decise di svecchiare il proprio sito sfruttando le potenzialità e la versatilità offerte da WordPress, la piattaforma di personal publishing – nata nel 2003 – grazie alla quale è possibile gestire i contenuti di un blog in maniera semplice ed immediata. In questo modo, la rivista è diventata un vero e proprio blog magazine, passando da pochi numeri monografici e statici a continue proposte diversificate e dinamiche. Il costante aggiornamento dei contenuti ha inoltre permesso di inserire ScrittInediti in Google News, «un sito di notizie generato automaticamente che raccoglie articoli di notizie da oltre 250 fonti di informazione in lingua italiana provenienti da tutto il mondo e che raggruppa articoli dal contenuto simile e li visualizza in base all’interesse personale di ogni lettore».
L’immobilità ha lasciato spazio all’interazione e i lettori/utenti del sito, a distanza di un anno, sembrano aver premiato notevolmente questo passaggio, non solo lasciando i propri commenti, ma anche aumentando le loro visite.
400 articoli pubblicati, 180 commenti, 130 visite al giorno, 3.600 visitatori unici al mese… non sono certo numeri comparabili con quelli generati da grandi siti o portali; eppure riescono ad assumere quella giusta e dolce consistenza in grado di ripagare lo sforzo che una piccola redazione amatoriale sta facendo, ormai da dieci anni, per mantenere una linea editoriale coerente e chiara.
ScrittInediti ha sempre dato visibilità solo a quello che i redattori ritenevano meritevole di pubblicazione, secondo il loro gusto personale e dietro attenta lettura, senza pressioni o retribuzioni esterne. Per tale motivo dà molta soddisfazione sapere di avere un seguito abbastanza nutrito e fedele. E sempre per la stessa ragione si comprende perché la sezione dedicata agli Scritti inediti non è così ricca come uno potrebbe immaginare pensando ad una rivista il cui intento dichiarato è quello di promuovere l’arte e la scrittura emergenti o addirittura ignote ai più. Ma non c’è soltanto il filtro selettivo della redazione. Bisogna considerare che dal lontano 1999 (anno di uscita del numero zero della rivista), con il proliferare dei blog personali e delle possibilità di self-publishing, il materiale che giunge in redazione si è andato via via rarefacendo.
Tuttavia, non essendo mossi da interessi politici o economici, i redattori proseguono donchisciottescamente sulla loro strada, spinti da quella passione per l’arte e per la letteratura che può nascere solo leggendo e scrivendo. Ad aiutarli, l’affetto dei tanti visitatori e commentatori del sito.
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