Warner Bros
lunedì, 12 ottobre 2009 | Di Andrea | Sezione: L'altra dimensione
In questo film non è stato ucciso alcun animale che non lo meritasse. Quello stronzo del pavone, tanto per dirne una, quello stronzo del pavone ha seminato il panico in tutto il set, ha calato il suo sterco come una pioggia sui cavi, sui bicchieri di caffè e sapete quanto Rita tenga a sorbire un caffè con calma, ci può mettere quarti d’ora. Ma quello stronzo del pavone ha segnato il suo destino quando si è permesso di artigliare i capelli di Ana Paula; Ana Paula è una scocciatura vivente, ha preteso condizioni di favore per qualunque aspetto del suo contratto, Ana crea malumori e invidie ovunque si rechi, figuriamoci con quello stronzo del Pavone. Ma è finita, Jonny ha crocifisso quello stronzo del pavone con del filo spinato sul limitare di un passaggio a livello. Bene.
Piggy fa storia a sé, l’abbiamo subito tutti affettuosamente adottata, le riprese andavano alla grande e lei era nata per quella parte sul porcile di una fattoria matta; Jenny, la voce umana di Piggy, se ne era letteralmente innamorata, Jenny ne parlava come fosse un essere umano: “La mia Piggy oggi sta in forma, lei mi racconta tutto…” e raramente nel cinema capitano queste cose, sapete, tutte quelle sciocchezze che vengono dette durante le interviste: “Lavorare con un maestro come Robert è stata un’esperienza indimenticabile per me, non è solo un grandissimo attore ma una persona squisita…” cazzate, Robert è stronzo come quello stronzo del pavone perché Robert è un pavone…quindi, ripeto, non capita spesso nel cinema che si crei un clima così amorevole, per di più nei confronti di un maiale. Cosa sarà poi successo secondo voi? Chi si sarà messo in mezzo? Diciamolo insieme: quello stronzo del pavone.

Quello stronzo del pavone
E’ andata così: il pavone, quello stronzo, s’era invaghito per puro capriccio e dispetto, ne sono certo e dispetto, delle ghiande di Piggy, gliele portava via dal trogolo con quel beccaccio che magnifichi finché non lo assaggi da vicino, il beccaccio suo. Piggy inseguiva il pavone, quello stronzo, per tutto il set, quello stronzo si faceva beffe della povera bestia che finiva per attorcigliarsi tra i cavi; nessuno gliene faceva una colpa, tutti sapevano chi era il burattinaio.

In memory of Piggy
Be’ quei cavi sono stati fatali alla povera bestia, povera Piggy, riposa in pace.
Stephen aveva fretta di finire il 21, crocifisso il pavone restava da girare il secondo finale, Stephen non si era ancora infatti deciso sull’epilogo, serviva il cane piccolo, di quella razza mini.
L’insulso, il cane mini insulseggiava qua e là, per poi decidere che il gargoil in cartapesta realizzato con tanto estro da Carlo avesse un buco di culo fantastico per la sua pennetta rossa peperoncino dritta…
… ho preferito dare una mano a Carlo, soprattutto per il piacere di assistere…

Aiuto regista
Articoli consigliati:


bellissimo pezzo, come non rispondere con il testo di un capolavoro dei Fucktotum!!!
ODIO LA NATURA
Odio la natura
la osservo con paura
i Koala, il riccio e il panda
e’ il demonio che li manda
Animali antropomorfi
e noi umani tutti morti
Meglio l’alba nucleare
che l’aurora boreale
Amo il vetro ed il cemento
e la polvere d’amianto
petroliere sulla spiaggia
col gabbiano che boccheggia
Odio la natura
la osservo con paura
tu lavori, sudi e speri
poi ti ammazzano i batteri
Ai pinguini faccio dono
di un bel buco nell’ozono
ed a cena coi vicini
gran grigliate di delfini
I gorilla nella nebbia
falcio con la mietitrebbia
la foresta centenaria
col tritolo salta in aria
Sogno parcheggi e prati di vinile
la pioggia acida che bagna un grigio Aprile
Di un mondo morto è scaduto ormai l’affitto
topi di fogna e scarafaggi nel tuo letto
Odio la natura
mi fa schifo la verdura
il cielo azzurro e l’aria pura
Porco dio e la natura!
Senz’ombra di dubbio la miglior canzone dell’universo conosciuto.