Viaggio in treno perché sono un coglione
giovedì, 19 novembre 2009 | Di Luca | Sezione: Cronache dalla retedi Michele Marziani
Fonte: Appunti Di Viaggio (link all’articolo)
Viaggio in treno perché sono un coglione, non si spiegherebbe infatti perché una persona che fa tanta strada quanta ne faccia io debba sottoporsi volontariamente, anzi pagando, e neppure poco, alla sporcizia, al personale viaggiante che allarga le braccia oppure si fa vessatorio con chi non ha il biglietto, agli orari che usano cialtronesche furberie per farti prendere i treni più veloci e costosi quando a me vanno bene i regionali che ho pochi soldi e nessuna fretta. Un paese moderno si giudica dal riscaldamento che funziona in seconda classe non dalla velocità dei treni Eurostar che comunque sono spesso in ritardo, a volte di intere mezz’ore. Ecco, io non ho mai avuto grande stima di una parte di Rimini, la città in cui vivo. È la parte turistica, quella che confeziona divertimenti di serie b vendendo le paillettes per diamanti. Quando ho scoperto che l’amministratore delegato delle ferrovie è un riminese ho pensato che viene senz’altro da lì, da quel mondo nel quale l’unica cosa che conta è quella che sembra, non quella che è. E in più ti prendono pure per il culo con vocine registrate che ringraziano per la preferenza accordata, come se uno in Italia potesse preferire i treni di qualcun altro. Persino le ferrovie slovene sono assai più dignitose. Mio nonno decise nel 1948 di non fare più il capostazione di Gorizia Montesanto, passata in Yugoslavia. Scelse le ferrovie italiane. Eppure la sua stazione di allora è oggi tenuta benissimo, viaggiano treni magari vetusti, ma puliti e funzionanti e pure in orario. E gli sloveni, come i croati, preferiscono i turisti tedeschi a quelli italiani.
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Ma vergognati di sputtanare una città che non conosci assolutamente; dimostri poi anche scarsa conoscenza di quello che c’è in giro nel mondo.
Sulla conoscenza di ciò che c’è in giro non posso esprimermi, però su Rimini (o, come dice Marziani, su una sua parte) posso dire la mia, vivendo anch’io in quella città. E devo ammettere che non c’è bisogno di “sputtanarla”, l’ha già fatto da sola da almeno una ventina di anni…
Poi, per fortuna, ci sono altre parti di Rimini che salverei volentieri: quelle che non rientrano facilmente nell’immaginario collettivo di capitale del turismo. Il problema è che anche alcuni dei nostri amministratori la vedono come un “divertimentificio” e così facendo trascurano aspetti vitali (sociali, culturali, artistici, urbanistici, etc.) per alimentare quelli artificiosi e superficiali (vedasi il Capodanno, la Notte rosa, etc.).
Concordo con Manuel e penso non vi sia nulla di vergognoso nella denuncia di Michele. La difesa oltranzista di Roberto credo si possa riferire più a un sentimento di sacro che è stato leso (in questo caso il sacro è la città di Rimini). Accade quotidianamente in tutti gli ambiti, primo fra tutti la politica, dove spesso la critica per il malo operato degli attori politici viene delegittimata o almeno si tenta di delegittimarla, attraverso levate di scudi e il richiamo al rispetto delle istituzioni e a un clima sereno. In questo caso è bastata un’opinione, ampiamente condivisibile, di Michele per suscitare in Roberto questo sentimento di rivalsa, poiché evidentemente, per lui Rimini è intoccabile e dovrebbe essere forse vietato parlarne criticamente.
Per quanto mi riguarda Michele è stato fin troppo indulgente nei confronti della città in cui siamo nati e io che come Michele ho viaggiato molto ho svariati termini di paragone e posso tranquillamente affermare che da un punto di vista socioculturale e urbanistico Rimini fa “ridere ai polli”, come si diceva un tempo.
La città e soprattutto gli amministratori, sembrano ancora immersi nel clima anni 60 di una cittadina di provincia che in estate diveniva capitale del turismo europeo. I nostri amministratori non si sono accorti o non vogliono accorgersi che Rimini non è più la simpatica cittadina degli anni 60, ma che è divenuta una piccola metropoli, con tutti i difetti delle grandi metropoli (criminalità, traffico, inquinamento, bassa qualità della vita – lo dicono le classifiche della qualità della vita italiana, dove Rimini in 10 anni ha perso più di 30 posizioni- ) ma senza poterne vantare i pregi (mezzi di trasporto, cultura, musei, eventi, organizzazione sociale). Gli amministratori, che pensano di avere ancora a che fare con la comunità degli anni 60 pensano soprattutto a cementificare a tappeto, per fare arricchire la cricca dei costruttori e tutto l’indotto, ma non intervengono come si dovrebbe sulla viabilità. Vien proprio da ridere (per non piangere) a pensare che la capitale del turismo italiano non ha una tangenziale, come le vicine e meno trafficate forlì e cesena, come tutte le città di una certa importanza e che superano i centomila abitanti. Da noi si pensa di risolvere il problema traffico con le rotonde (che fanno fare soldi ai soliti noti). Un’area metropolitana come quella di Rimini avrebbe necessità di almeno queste infrastrutture:
- Tangenziale a 2 corsie da nord di Santarcangelo fino a Cattolica e da Cesenatico fino all’incrocio con la statale 9 (via emilia)
- Caselli autostradali più grandi e provvisti di parcheggi
- Raccordi a due corsie che portino direttamente dal casello di rimini nord sulla tangenziale e sulla statale 16 e un ulteriore raccordo per collegare direttamente a rimini fiera
- Ampliamento della viabilità ordinaria
questi sarebbero gli interventi minimi e urgentissimi. I nostri amministratori invece preferiscono spendere qualche milione di euro per i capodanni in diretta tv perchè fa più cool
“viaggio in treno perchè sono un coglione” è una frase meravigliosa.
Facciamo l’operazione inversa:
cosa si intende per “È la parte turistica, quella che confeziona divertimenti di serie b vendendo le paillettes per diamanti” ??
Si indichi inoltre quali altre città hanno un rapporto prezzo / qualità come a Rimini e dintorni.
In merito alle classifiche perche si citano esclusivamente quelle negative e non quelle positive (benessere interno lordo, prima per liberta economica studio sintesi di venezia, prima per risparmio, prima assieme a milano per dinamismo). Occorre considerare che la provincia di rimini fa 18 milioni presenze con 300.000 abitanti mentre la città di roma ne fa 20 milioni con una popolazione di 2.5 milioni. E’ chiaro che le statistiche sulla qualità della vità figurano ad un livello piu’ basso in quanto incide in misura maggiore il discorso della criminalità.
Tante cose sono state fatte, tante cose si stanno facendo e si faranno comprese quelle citate, ricordando che quanto investito è uno dei livelli piu’ alti per abitante di tutta italia. Spero facciate dei giri da tutte le parti in tutta italia dappertutto per potere poi fare dei confronti di come ci si trova in romagna genericamente o a rimini e da altre parti cercando di raccogliere il significato piu’ profondo.
Per quanto riguarda poi l’ing.moretti per quanto non sia io che debba giustificarlo io me la prenderei con tutti i boiardi di stato che si sono succeduti alla guida senza capire un’acca di come si deve amministrare e gestire una ferrovia. Moretti è un tecnico e mi sembra che, pur tra mille difficoltà di stia muovendo bene.
Non è un caso i progetti di tutte le nuove stazioni, dei nuovi treni delle merci ecc.ecc.
Ah dimenticavo mandatemi una cartolina….
Felice per Roberto che vive nel migliore dei mondi possibili e nella migliore città qualità/prezzo d’Italia (forse d’Europa?). Comunque Michele ha parlato di una delle tante anime della città di Rimini e anche a me come a lui quella parte di universo riminese infastidisce, come mi infastidisce impiegare 45 minuti per andare da Santarcangelo a Rimini, giusto per fare uno dei tanti esempi. Non si tratta di essere un bastian contrario a tutti i costi, Rimini è la mia città, vivo bene in questa provincia, ma tante cose secondo me non funzionano e mi va di poterlo dire. Non ci sono dubbi che in Italia c’è chi sta peggio di noi e che vivere in questo spicchio di Romagna può quasi considerarsi un privilegio, ma i problemi restano e sono sotto gli occhi di tutti, le infrastrutture che citavo nel messaggio precedente forse si faranno, ma non nel breve e medio termine e invece avrebbero dovuto già esserci da anni. Ma a parte le inefficienze politiche, amministrative e sociali, a me infastidisce di più la dimensione culturale che una parte di città vive e dalla quale per fortuna mi tengo bellamente alla larga, quel divertimentificio che Michele cita, la nuova generazione happy hour, l’edonismo da 4 soldi, l’apparire che conta più dell’essere, i concorsi di miss culetto d’oro, i capodanni con Carlo Conti. In realtà il fenomeno descritto è ampiamente diffuso in tutta italia, ma a Rimini e dintorni questo fasto è amplificato, fino a diventare marchio distintivo. Per carità ognuno è libero di esserne attratto o di farselo piacere, a me non piace e lo dico, l’evento nefasto è però la sospensione in cui vivono ancora molti riminesi e in particolare l’amministrazione. Meno notti rosa e più asili, più strade, più parcheggi gratuiti, più spazi verdi, più educazione civica. Mi sento male a far la parte del bacchettone ma quando ci vuole ci vuole
Ah un’altra cosa. Non sono un imprenditore, non mi occupo di commercio, non lavoro in borsa, quindi del dinamismo economico me ne frego se non ha come ritorno il bene collettivo e la qualità della vita dei cittadini.
Il comune fa questa cosa perche esiste un ritorno sulle attività economiche di questa città visto e considerato che, senza le imprese, il benessere come sopra specificato non esisterebbe (a meno che uno decida di ritirarsi in campagna dalle parti di san leo e occupare un rudere).
Di opere ne sono state fatte e quelle citate per la viabilità devono avere il via libera anche da parte di altre istituzioni (vedi anas); altre opere che dovrebbero essere a carico di altre istituzioni sono invece a carico del comune.
Quindi, alla fine, si arriva alla conclusione che chi fa se la prende in quel posto e chi non fa è solo capace di criticare (a prescindere da questa discussione).
C’è sempre Miami, o meglio quando ero giovane Miami vice, peccato che la televisione si dimentica è la città piu’ violenta degli stati uniti con un livello di indebitamento tra i piu’ elevati, oppure la spagna con il -20 per cento di turisti con una speculazione edilizia inglese e francese che adesso pone in uno dei piu’ grossi buchi della storia immobiliare a livello mondiale, peccato che tutte le altre regioni hanno il segno rosso.
Benissimo Roberto, goditi il tuo bengodi, la mejo città der mondo. Forse sei un assessore o un consigliere comunale, visto che citi quanto è stato fatto dall’amministrazione comunale e soprattutto minimizzi le negatività e apologizzi sulle virtù (alcune delle quali, come ti ho scritto prima, tipo il dinamismo e la redditività, mi interessano meno di zero, io a Rimini voglio vivere e non arricchirmi e non misuro la qualità della vita in base alla ricchezza pro capite e al numero delle imprese presenti in una data area). Vedremo quanto questa lungimirante amministrazione di affaristi del cemento e di leccascarpe valentiniani saprà fare nei prossimi anni, considerando anche il fatto che essendoci sempre stata una continuità amministrativa avrebbe già dovuto fare da anni, Non mi interessa parlare male a priori, facciano vedere che fanno le cose utili e li applaudirò, finora hanno anteposto gli interessi di alcuni al bene pubblico (vi ricorda qualcun altro?). Poi il lato del dissesto culturale e umano ci vorranno decenni per cambiarlo e forse cambierà con una crisi più forte di quella di questi anni, che porterà distruzione e miseria, ma forse anche un po’ di umiltà
Presupponendo che mi occupo di controllo di gestione e sistemi informativi e che non sono assessore consigliere ma semplicemente uno che ha un’opinione diversa dalla tua, tu con cosa mangi?
“Vedremo quanto questa lungimirante amministrazione di affaristi del cemento e di leccascarpe valentiniani saprà fare nei prossimi anni, considerando anche il fatto che essendoci sempre stata una continuità amministrativa avrebbe già dovuto fare da anni, Non mi interessa parlare male a priori”
La prima frase è contraria a quanto si afferma alla fine.
Io non parlo di Bengodi, ma dico semplicemente che i problemi ci sono ovunque e ricercare la perfezione è demagogico; oltretutto ho chiesto di esempi e non me ne sono stati forniti. Forse anche gli altri / altre città hanno gli stessi problemi (o piu’)?
Non vedo contraddizioni in quanto esposto, comunque anche se ve ne fossero non mi interessa, il mio pensiero l’ho espresso e se non sono stato chiaro pazienza. Se problemi ve ne sono ovunque cominciamo col risolvere quelli che abbiamo in casa, che non sono pochi. Il virtuosismo di una comunità non si misura in base al degrado altrui. Mi dispiace ma non posso affermare che a Rimini va tutto bene perché a Casal Di Principe stanno molto molto peggio. Rimini ha seri problemi, già precedentemente elencati e ne ha anche altri e spero vivamente che ci amministra se ne accorga e faccia qualcosa. Se poi fanno lo stesso o meno a Milano, a Miami o a Siviglia tanto meglio, ma il focus lo tengo sulla mia città. Detto questo credo sia inutile continuare questo dialogo, ognuno di noi rimarrà della propria opinione e un dialogo che non serve a far riflettere e non insinua dubbi nelle proprie certezze è inutile. Non scriverò oltre. Ciao Roberto, buona giornata