Una poesia di Fabrizio Lombardo
martedì, 8 dicembre 2009 | Di Andrea | Sezione: ProfiliSeguiremo una strada qualunque, non
per sbaglio né per finzione. Capovolta la
carta resta questa frattura nel
verde/ o tra le pietre – e come portando
pesanti parole, muoveremo gli occhi in
una fuga seducente, in un tempo danzato
dentro le cose/. Sarà come vedere lo
spazio scavato dalla pioggia
trasformare l’orizzonte in una furiosa
rivolta degli occhi. Come scendere il dolore
controvento. Hai un fiore da
mostrarmi. Ed una mano di terra e torba, che
nascondi nelle tasche. Dicendo che è per l’avvenire.
da CARTE DEL CIELO
Marcos y Marcos, Milano 1998 e VersodoveTesti – Pendragon, Bologna 1999

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