Venerdì, 3 Settembre 2010

Buon riposo Jerome

giovedì, 28 gennaio 2010 | Di Andrea | Sezione: Profili

“Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia schifa infanzia e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne.
Primo, quella roba mi secca, e secondo ai miei genitori verrebbero un paio d’infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre.
Carini e tutto quanto – chi lo nega – ma anche tremendamente suscettibili. D’altronde non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare la mia dannata autobiografia e compagnia bella…”
IL GIOVANE HOLDEN di Jerome D. Salinger (1919-2010)

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  1. la terra ti sia leggera

  2. - Non lasciarmi andare, – ordinò Sybil. – Tienimi forte, adesso.
    - Signorina Carpenter. La prego. Conosco i miei doveri, disse il giovanotto. – Tu devi solo tenere gli occhi bene aperti per il caso che passi qualche pescebanana. Questo è un giorno ideale per i pescibanana.
    - Non ne vedo neanche uno.
    - È comprensibile. Hanno delle abitudini molto singolari. Molto, ma molto singolari.
    Continuò ad avanzare spingendo il materassino. L’acqua non gli arrivava al petto. – È una vita molto tragica, la loro, poveretti, – disse. – Lo sai cosa fanno, Sybil?
    Sybil scosse il capo.
    - Vedi, nuotano dentro una grotta dove c’è un mucchio di banane. Sembrano dei pesci qualunque, quando vanno dentro. Ma una volta che sono entrati, si comportano come dei maialini. Ti dico, so da fonte sicura di certi pescibanana che, dopo essersi infilati in una grotta bananifera, sono arrivati a mangiare la bellezza di settantotto banane -. Avvicinò di mezzo metro all’orizzonte il materassino e la sua passeggera. – Naturalmente, dopo una scorpacciata simile sono così grassi che non possono più venir fuori dalla grotta. Non passano dalla porta.
    - Non troppo lontano, – disse Sybil. – E poi, cosa fanno?
    - Cosa fanno chi?
    - I pescibanana.
    - Oh, vuoi dire dopo che hanno mangiato tante banane che non possono più uscire dalla grotta bananifera?
    - Sì, – disse Sybil.
    - Ecco, mi rincresce molto di dovertelo dire, Sybil. Muoiono.
    - Perché? – chiese Sybil.
    - Ecco, gli viene la bananite. È una malattia terribile.

    Un giorno ideale per i pescibanana di J.D. Salinger (da Nove racconti, Einaudi, Torino, 2009, pp. 234, traduzione di Carlo Fruttero)

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