Una poesia di Natan Zach
sabato, 3 aprile 2010 | Di Andrea | Sezione: ProfiliIo ti sento cantare alla radio
ma non canti per me
e la radio è dai vicini.
Sono stanco di alzarmi e di sedermi,
ho già letto di tutte le rivolte studentesche,
stancamente piccolo borghese torno al tavolino
e mi bevo un’altra tazza di caffè.
Non c’è nulla da ricordare.
Non c’è nessuno da cui tornare,
donna dagli occhi belli.
Tratta da “sento cadere qualcosa”, poesie scelte 1960-2008
Einaudi 2009

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