Una poesia del chiudifila
lunedì, 19 aprile 2010 | Di Andrea | Sezione: Scritti inediti
Molti alieni in silenzio
Ci costringevano segretamente
A negare la loro esistenza
Con chi sperava sotto di noi
Questi muti portavano gli ordini
Durante i concerti del musicista rodrigo
Sembravano infatti uomini spagnoli
Visti però da lontano e senza bocca
In un secondo tempo più veloce
Fatto di annunci ufficiali nella paura
Quando per accondiscendenza ormai
Anche i bidelli tramavano insidie
Contro giulio cesare l’epilettico
Nonostante la sua foto imperiale
Si trovasse dappertutto sui muri
Di fronte all’evidenza della potenza
Le scuole temendo l’ombra dei dischi
Pregavano la via lattea apertamente
Morto un papa così ne volava un altro
I bambini imparavano le comete
Studiavano i nomi dei metalli cosmici
Oppure barzellette sul presidente uscente
Lui alla fine regalava parecchie domande
Da dove vengono quelle ellissi scure
Come hanno ottenuto l’ingresso i forestieri
Funzionerebbe tirare sassi verso quei signori
Ma poi scendevano infiniti a pioggia
Tutti insieme contemporaneamente
I nuovi padroni rotanti
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