Un addio
lunedì, 31 maggio 2010 | Di Fabio | Sezione: Profilidi Fabio Orrico
Alla fine è scoccata anche la sua ora. Il 29 maggio scorso il cancro ha avuto ragione del grande Dennis Hopper, corpovolto-simbolo della new hollywood. Regista discontinuo (il suo “capolavoro” Easy rider è più importante che bello e non siamo sicuri regga la prova del tempo), Hopper è stato un attore magnifico e abiterà per sempre i nostri cuori nella sua smagliante, triplice veste: sulfureo e nevrotico Tom Ripley per Wim Wenders ne L’amico americano (1977), folle fotoreporter alla corte del colonello Kurtz per Francis Ford Coppola nell’immortale Apocalypse now (1979) e vera e propria incarnazione del male nell’imprescindibile Velluto blu (1986) di David Lynch. ci sarebbe molto altro da dire, naturalmente. La terra gli sia leggera.
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