Mercoledì, 19 Giugno 2013

Allarme rosso a Hollywood: mancano le star

venerdì, 10 agosto 2012 | Di | Sezione: Profili

di Irene Bignardi

Fonte: Venerdì di Repubblica, n. 1273, 10/08/2012, p. 115

A proposito di crisi. Nascoste tra le sedici pagine (sedici!) di un’intervista che il New Yorker, a firma di Tad Friend, ha dedicato a Ben Stiller, ci sono, quasi clandestine, due paginette che definiscono lo stato delle cose a Hollywood. Non c’è da stupirsi: parlando con Ben Stiller, che è attore, sceneggiatore, regista, produttore – e che adesso sta finendo un remake di Sogni proibiti, il celebre film con Danny Kaye – i temi del lavoro nel mondo del cinema emergono continuamente. E la sintesi che esce da questi «a parte», non certo nuovi, è demoralizzante ma istruttiva.
Dei 50 miliardi di dollari che i sei maggiori studios hanno fatturato nel 2007, quasi la metà è venuta da vendita e noleggio di dvd. Nel frattempo il pubblico del cinema in sala è diminuito drammaticamente, di oltre il 20 per cento negli ultimi dieci anni: colpevoli, l’aumento della benzina, la pirateria digitale, i messaggini che massacrano i film la sera dell’apertura, la difficoltà di raggiungere con la pubblicità televisiva il pubblico composto dai maschi tra i 17 e i 21 anni, maniaco dei giochini elettronici. E, naturalmente, la qualità dei film.
Ma, continuano Ben Stiller e Tad Friend, ora è crollato anche il mercato dei dvd. E i boss dei grandi gruppi che possiedono gli studios, se non si trovano di fronte a progetti brillanti, si limitano a ridurre il numero dei film da produrre. Nel 2006 gli studios hanno prodotto 131 film. L’anno scorso soltanto 104. Solo film molto speciali riescono a tirare i teenager fuori di casa. «E i film speciali sono dei grandi rischi». Ci vogliono scene memorabili da mettere nei trailer. Ci vuole un perfetto (secondo le regole hollywoodiane) sviluppo di scene. Un climax ben calcolato. E ci vuole una star.
Bene, non ci crederete, ma Hollywood si lamenta di non avere star. Considera che sono stati troppo visti personaggi come Tom Cruise, Angelina Jolie, George Clooney. Giudica decotti Mel Gibson e Demi Moore, Russell Crowe e John Travolta. Manca oggi, dicono, una Elizabeth Taylor. E chi sono gli eredi dei divi di un tempo? Gli eroi di Transformers, Cars, Real Steel, robot, star che non hanno un volto umano. Come dire? Se Roma piange, Hollywood non ride.

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