<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ScrittInediti &#187; festival</title>
	<atom:link href="http://www.scrittinediti.it/blog/tag/festival/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.scrittinediti.it/blog</link>
	<description>Periodico di Letteratura e Arte inedite</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 16:40:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Festival Le Voci dell&#8217;Anima</title>
		<link>http://www.scrittinediti.it/blog/2009/10/14/festival-le-voci-dellanima-2/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=festival-le-voci-dellanima-2</link>
		<comments>http://www.scrittinediti.it/blog/2009/10/14/festival-le-voci-dellanima-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 14:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Le voci dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio argan]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro degli Atti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrittinediti.it/blog/?p=2383</guid>
		<description><![CDATA[Festival &#8216;le voci dell&#8217;anima &#8211; incontri teatrali&#8217; settima edizione Teatro degli Atti &#8211; Rimini programma Giovedi 22 ottobre 2009 ore 21 Compagnia Arti(col)azione &#8211; Genova La Cella Elastica con Susanna Gozzetti elaborazioni sonore Ciro Parisi ideazione Chiara Morando hanno collaborato Alessandra Badoino e Andrea Bertocci La cella elastica è la rivisitazione della figura femminile nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival &#8216;le voci dell&#8217;anima &#8211; incontri teatrali&#8217; settima edizione<br />
</strong><br />
<span id="more-2383"></span></p>
<p>Teatro degli Atti &#8211; Rimini</p>
<p><strong>programma</strong></p>
<p>Giovedi 22 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Compagnia Arti(col)azione &#8211; Genova</p>
<p><em>La Cella Elastica</em></p>
<p>con<br />
Susanna Gozzetti<br />
elaborazioni sonore<br />
Ciro Parisi<br />
ideazione<br />
Chiara Morando<br />
hanno collaborato<br />
Alessandra Badoino e Andrea Bertocci</p>
<p>La cella elastica è la rivisitazione della figura femminile nella storia del Faust di Goethe ed è l’osservazione di Margherita sotto una lente d’ingrandimento celebratoria per consegnarle in primo esame il valore nevralgico nella storia del Faust, e conseguentemente per scoprire i tre vigorosi passaggi della sua esistenza. Margherita è la composizione candida e insieme sulfurea dell’esistenza. È l’urto della trasformazione. È la voce di una tragedia ancora prima che questa possa manifestarsi integralmente.<br />
Nel primo ciclo Margherita è manifestazione del candore, la ragazza dalla spontanea innocenza, una donna a metà, dalla geografia sentimentale mai minacciata perché sempre custodita e circoscritta da uno spazio ridotto all’ubbidienza religiosa.<br />
Nel secondo ciclo Margherita conosce la festa del cuore: Faust. L’uomo che rappresenta una nuova fede e diventa la cavità rassicurante di una certezza: il suo essere Donna. Una donna appena nata eppure talmente donna da sembrare sposa e altare nello stesso tempo in un rito-processione dove per la prima volta la sua libertà corrisponde a sacralità. Ed infine il terzo dove la sua nuova fede si gonfia nella piaga dell’infezione, maturata nello sviluppo della relazione e che porta Margherita alla prigione.<br />
La cella dove Margherita viene rinchiusa è l’elemento simbolico dello spettacolo, proprio perché espressione del momento di maggior tensione umana. È in questo passaggio che per la prima volta Margherita rimane sola, vittima delle azioni di Faust e assolutamente pronta ad assumersi le proprie colpe per espiarle, ma è anche e soprattutto una donna a tuttotondo. E’ qui che Margherita esperisce con durezza e audacia la potenza dello scegliere. Dentro alla Sua cella, troppo rassicurante per essere prigione e troppo scomoda per essere rifugio, Margherita sceglie. Sceglie di rifiutare il soccorso offertogli da Faust e sceglie di morire per purgarsi di tutte le morti che hanno marchiato la sua vita. Il carcere è la condizione necessaria per reagire e agire. La prigione non è elemento altro o fuori da Margherita, ma è materia che aderendo alla sua carne diventa l’estensione iperbolica della sua pelle: la cella elastica.<br />
In quest’ultimo passaggio seguito dalla morte, Margherita da Donna si trasforma ancora. Sceglie di diventare una non-donna, una martire e di cancellare la sua soggettività in un gesto tanto spietato quanto liturgico.<br />
Margherita è raccontata per sprazzi performativi, come getti esplosivi di una vita perchè quello che c’è di unico è che le sue scoperte sono rapide e violente</p>
<p>°°°°°°</p>
<p>Venerdi 23 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Compagnia Isole Comprese Teatro – Firenze</p>
<p><em>Io e Amleto</em></p>
<p>con<br />
Filippo Staud<br />
drammaturgia<br />
Laura Bucciarelli<br />
direzione tecnica<br />
Paolo Marcucci<br />
aiuto regia<br />
Monica Cavatoi<br />
assistenza alla regia<br />
Anais Coumine<br />
operatore centro Diurno Fili e Colori<br />
Tiziana Brezzi<br />
oggetti di scena<br />
Lucilla Crucci<br />
opera ‘Untitled’ Old Brown Shit<br />
video studio fanale Firenze<br />
foto di scena<br />
Simone Donati<br />
progetto<br />
elena turchi<br />
Regia<br />
Alessandro Fantechi<br />
spettacolo realizzato in collaborazione con<br />
ASL 10 MOM 5 firenze<br />
Centro Diurno Fili e Colori – Firenze<br />
Regione Toscana Progetto Risvegli</p>
<p>SEMPLICE ORAZIONE  DELL’ ANIMA</p>
<p>Amleto sopravvive ad Amleto, fa la sua storia a brandelli e racconta una vita eroica.<br />
La storia di Filippo Staud (alias Pippo Bosè) è un&#8217;avventura teatrale tra Amleto e Krapp, gonfia di tragedia e ironia come la tumefazione di una malattia mortale, senza le macerie della vecchia Europa a vegliare l’Io ero Amleto dell’Hamletmaschine di Muller, ma con il tormento e l&#8217;estasi che ognuno porta dentro di sé, nell&#8217;attesa dell&#8217;accadimento risolutivo, a consumare l&#8217;esistenza del poeta, del folle, del santo, del profeta, dell&#8217;entertainer, dello showman (sciaman), quale Filippo Staud-Pippo Bosè è o crede di essere.<br />
In un gioco di specchi che rimanda alla possibilità di esistenze altre, Pippo/Amleto dichiara il suo Io ero, Io sono come una popstar anni ’80, un uomo della televisione, uno che chiama l’applauso e si eccita dentro una giacca dorata, uno che blatera per riannodare fili strappati.<br />
Immerso nell’evocazione di un mondo pieno di clamore scambiato per affetto, si strugge di desiderio e terrore per le figure della sua infanzia, in un quotidiano contemporaneo in cui l’esistenza è nostalgia di un futuro ormai alle spalle.Ma si sa il futuro non e’ piu’ quello di una volta.<br />
Il protagonista dialoga sui fatti della vita con i personaggi della sua attuale esistenza e con altri illustri ex- Amleti, Carmelo Bene, Laurence Olivier, Vittorio Gassmann, in una notte abitata da nobili fantasmi, in una sorta di cimitero del varietà alla  De Curtis , orfano di Totò.<br />
Come un Pinocchio graziato dal crudele Mangiafuoco, Pippo fa festa e balla tutta la notte, iniziando questa “operazione a cuore aperto” che restituisce alla performance una funzione vitale e allo spettatore il perchè dello stare in vita.<br />
Il  mago giullare &#8211; errante Pippo, tenta il doppio salto mortale senza rete, quel salto quantico del testo e del re-citare, senza fingere una sincerità, ma accettando, suo malgrado, la condizione di ready-made modificato di se stesso e iscrivendosi così, da solo e senza chiedere scusa, nel mondo dell’ Arte e del Teatro.<br />
In verita’, l’ Arte e’ tanto grande e la vita e’ troppo breve, fa dire a Amleto  Jules Laforgue.<br />
A noi spetta far di tutto perché questa semplice orazione dell’anima sia possibile.</p>
<p>°°°°°</p>
<p>Sabato 24 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Teatro delle Macerie &#8211; Cento (FE)</p>
<p><em>Macerie</em></p>
<p>Selezione Premio Scenario 2005</p>
<p>Premio della Critica Palio Poetico Musicale Ermo Colle 2008<br />
di Marco Cantori e Antonio Sodano<br />
con<br />
Marco Cantori<br />
musica e suoni dal vivo<br />
Antonio Sodano<br />
luci<br />
Enrico Barbieri<br />
realizzazione oggetti e marionetta<br />
Studio lucifero e Francesca Marti<br />
foto<br />
Gianluca Galletti</p>
<p>Le macerie sono frammenti del passato che, con il loro essere incompleti, irrompono nel presente, gli reclamano uno spazio. Assenza di utilità o utilità perduta: questo rappresentano le Macerie per i canoni del tempo funzionalizzato: dove quel che c&#8217;è deve servire a qualcosa. Esse non sono solo i muri delle case abbandonate, ma anche i vecchi, i ricordi, i fantasmi: anello di congiunzione con un ipotetico &#8216;prima&#8217;.<br />
Di fronte al girotondo della quotidianità che ci condanna alla ripetizione minuziosa del nostro nome, come identità logora  e fermentata, la Maceria è una pausa che spezza la circolarità: monito di confessione che costringe i vecchi al &#8216;ridir&#8217; e il presente ascolto. Nel tempo.</p>
<p>°°°°°</p>
<p>Mercoledi 28 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Compagnia Contro Teatro &#8211; Milano</p>
<p><em>Grazie Maria</em></p>
<p>selezione PremioScenario 2007<br />
Menzione Calatiafestival 2007<br />
scritto,diretto e interpretato da<br />
Jean Paul Dal Monte<br />
disegno luci<br />
Domenico Cicchetti<br />
aiuto regia<br />
Manuela Malaga<br />
regia<br />
Jean Paul Dal Monte<br />
si ringrazia<br />
Massimo Carlotto</p>
<p>Lo spettacolo è ispirato a &#8216;Niente, più niente al mondo&#8217; di Massimo Carlotto, monologo di una casalinga torinese la cui esistenza si divide fra lavoro, discount e televisione; disillusa dalla vita, propietetrà le sue effimere ambizioni sulla figlia, fino ad un epilogo tragico. Da qui nasce il personaggio di questa nuova pièce, ovvero l&#8217;Arturo: il marito. Il padre. Quello che non c&#8217;è mai ma che di fatto ha avuto responsabilità, ha gioito e sofferto come gli altri. Raccontare di un uomo che si ritrova in una casa vuota, con la moglie in carcere e la figlia al cimitero, è drammatico e insieme paradossalmente comico. Comincerà con un delirio di ricordi con la presenza insistente e prepotente dell&#8217;oggetto che &#8216;ci &#8216;guarda, da dentro le case di tutti: La TV. E questo surreale racconto/dialogo avviene con Maria, la grande mamma che tutto può capire e spiegare&#8230;.Maria De Filippi&#8230;</p>
<p>°°°°°</p>
<p>Giovedi 29 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Compagnia Argo &#8211; Siracusa</p>
<p><em>Malpelo e Iqbal</em></p>
<p>di Francesco Randazzo<br />
con<br />
Junio Ambrogio, Fabio Garan, Veronica Buonarrivo<br />
coreografie di<br />
Fabio Garan<br />
regia<br />
Junio Ambrogio</p>
<p>&#8230;una delle più gravi vergogne dell&#8217;umanità ancora irrisolta: lo sfruttamento del lavoro minorile&#8230;<br />
una sotria distante nel tempo, ma vicina nello spazio (&#8216;Rosso Malpelo&#8217; di Verga) che si incrocia nel finale della rappresentazione ad un&#8217;altra storia distante nello spazio ma estremamente vicina nel tempo (l&#8217;assassinio del bambino pakistano Iqbal)per ribadire come la piaga del lavoro minorile non appartenga nè ad un luogo, nè ad un periodo storico preciso&#8230;.</p>
<p>°°°°°</p>
<p>Venerdi 30 ottobre 2009 ore 21</p>
<p>Compagnia Il Naufragarmèdolce &#8211; Roma</p>
<p><em>I Fili di Penelope</em></p>
<p>spettacolo vincitore sesta edizione<br />
premio della critica al festival Ermo Colle &#8211; Parma<br />
premio come miglior attrice al concorso della Liit di firenze<br />
secondo premio come spettacolo al concorso dei corti teatrali della Liit di Firenze<br />
con<br />
Tiziana Scrocca<br />
musica dal vivo di<br />
Roberto Mazzoli<br />
collaborazione alla regia<br />
Chiara Casarico</p>
<p>Penelope aspetta e tesse un mantello di storie. Inventa il motivo della sua attesa. Tesse, inventa e racconta le storie che allontanano Ulisse, per trattenere il tempo, per allontanare la morte e poi sfila tutto.<br />
Ma Ulisse torna e l&#8217;attesa che era sogno diventa il dolore muto della guerra. E lei racconta ancora, fino a che il racconto scioglie quello che non si può dire e rompe la solitudine e ritorva il coraggio e lorrore e la meraviglia.</p>
<p>in apertura di serata<br />
premiazione del vincitore della settima edizione del festival le voci dell&#8217;anima<br />
premio del pubblico del teatro degli atti<br />
premio dell&#8217;organizzazione</p>
<p>ingresso euro 10<br />
studenti ingresso libero<br />
abbonamento ai 6 spettacoli euro 40</p>
<p>per info, contatti e prenotazioni:<br />
teatro della centena<br />
vicolo gomma 8, 47900 rimini<br />
0541.24773 &#8211; 333.4021774<br />
teatrodellacentena@pianoterra.org</p>
<p>il festival è organizzato da<br />
Teatro della Centena &#8211; Rimini<br />
Lartes &#8211; Aversa</p>
<p>in collaborazione con<br />
New Contaminate Art festival _ Aversa<br />
Fest teatro &#8211; Tirano<br />
Esplora &#8211; Brescia<br />
Antroporti &#8211; Castellina Marittima<br />
teatro Scalo &#8211; modugno<br />
L&#8217;Arca in Collina &#8211; Spigno saturnia<br />
ermo colle &#8211; parma<br />
Eruzioni &#8211; Ercolano<br />
Oltremisura &#8211; Montescudo<br />
Play in a box &#8211; Cesena<br />
Carichi Sospesi &#8211; Padova</p>
<p>in collaborazione con<br />
Comune di Rimini &#8211; istituzione Musica, Teatro, eventi &#8211; Progetto Reti</p>
<p>e in collaborazione con<br />
hotel villa lalla &#8211; Rimini<br />
poligraf &#8211; Novafeltria<br />
osteria del vizio &#8211; Rimini</p>
<p>il festival ha il Patrocinio della  Provincia di Rimini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scrittinediti.it/blog/2009/10/14/festival-le-voci-dellanima-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival &#8220;Le voci dell&#8217;anima&#8221;</title>
		<link>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/12/01/festival-le-voci-dellanima/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=festival-le-voci-dellanima</link>
		<comments>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/12/01/festival-le-voci-dellanima/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 17:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[voci dell'anima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrittinediti.it/blog/?p=994</guid>
		<description><![CDATA[La giuria del Festival &#8220;Le voci dell&#8217;anima&#8221; sesta edizione composta da: Emmanuela Andreatta &#8211; giornalista Serena Saporito &#8211; giornalista Teresio Troll &#8211; scrittore Gianni Iasimone &#8211; scrittore Nicola Matteini &#8211; tuttologo Alessandro Carli &#8211; giornalista ha deciso che la voce dell&#8217;anima 2008 è: I fili di Penelope Compagnia il naufragarmèdolce &#8211; Roma con la seguente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giuria del Festival &#8220;Le voci dell&#8217;anima&#8221; sesta edizione composta da:</p>
<p>Emmanuela Andreatta &#8211; giornalista<br />
Serena Saporito &#8211; giornalista<br />
Teresio Troll &#8211; scrittore<br />
Gianni Iasimone &#8211; scrittore<br />
Nicola Matteini &#8211; tuttologo<br />
Alessandro Carli &#8211; giornalista</p>
<p>ha deciso che la voce dell&#8217;anima 2008 è:</p>
<p><em>I fili di Penelope</em><br />
Compagnia il naufragarmèdolce &#8211; Roma</p>
<p>con la seguente motivazione:</p>
<p>una straordinaria Tiziana Scrocca, una nuova Nannarella, ci dà, con la sua interpretazione, una rilettura di Omero dove finalmente viene fuori una Penelope deliziosa, popolana e filosofa insieme. Abile tessitrice di regali mantelli ricamati con le trame delle avventure del marito da lei stesse inventate.<br />
Pochi elementi bastano a creare un grande momento di teatro: tre sedie, qualche luce, un sempre gradevole linguaggio vernacolare e un magistrale tessuto musicale firmato da Roberto Mazzoli. Questa è la magia delle voci dell&#8217;anima.</p>
<p>Premio teatro degli atti &#8211; giuria popolare a:</p>
<p><em>Bianca Sparita</em><br />
Compagnia officina teatro zemrude &#8211; S. Cesario di Lecce</p>
<p>con la seguente motivazione:</p>
<p>per la qualità del lavoro messo in scena, con immagine scenografiche sublimi, vissuto in una commistione tra corpo, luci, suono e parole attraverso una storia dura e commovente. Il linguaggio usato diventa a sua volta scenografia, trasportando il pubblico nel dramma di un duplice mondo dove la tradizione popolare della morte diventa momento evocativo e trasmissione di una civiltà che non vuole dimenticare.</p>
<p>Premio dell&#8217;organizzazione del festival al miglior artista a:</p>
<p><em>Francesca Caso</em><br />
Interprete dello spettacolo Kauneus della compagnia frakkasso di Genova</p>
<p>con la seguente motivazione:</p>
<p>per la grande energia e la forza vitale dell&#8217;interpretazione con cui ha saputo costruire uno spettacolo che vive di sprazzi che oscillano dalla comicità corporea dell&#8217;incipit, alla critica sociale e di costume di una società incapace di vedersi vivere. L&#8217;artista in scena ha omaggiato la platea con momenti di altissima emozione, partecipazione e condivisione del suo vissuto.</p>
<p>Premio dei Tecnici del festival, Luca Tognacci e Amos Lazzarini, a:</p>
<p><em>Passio Mariae</em><br />
Compagnia bubamara &#8211; Pisa</p>
<p>con la seguente motivazione:</p>
<p>Lavoro compiuto. Straordinario l&#8217;uso tecnico degli effetti, mai banali attraverso una chiave tecnologica del reale. Sul palco luci ed effetti riducono gli umani a santini. Ottima regia ed interpretazione. Musiche splendide , come l&#8217;uso dei cantori popolari.</p>
<p>Si ringrazia:</p>
<p>Rocco di Santi<br />
Luca Tognacci<br />
Amos Lazzarini<br />
Alessandro Carli<br />
Stefano Masi<br />
Erika Ceccaroli<br />
Mauro Baratti<br />
Angela e Gianmarco<br />
Egla e Nevio e le maschere<br />
La giuria tecnica<br />
La giuria popolare<br />
Comune di rimini &#8211; progetto reti/istituzione musica, teatro eventi<br />
Provincia di Rimini &#8211; Assessorato alla Cultura<br />
Il Corriere di Rimini, la Voce di Rimini<br />
New Contaminate Art Festival<br />
Esplora<br />
Fest Teatro<br />
Oltremisura<br />
Antroporti<br />
L&#8217;arca in collina<br />
Teatro scalo<br />
Eruzioni<br />
Ermo colle<br />
Carichi sospesi<br />
Play in a box<br />
Poligraf<br />
Hotel villa Lalla<br />
Osteria del Vizio<br />
Incisoria Comet</p>
<p>Il grazie più grande alle splendide persone che fanno parte delle compagnie che hanno partecipato al festival.<br />
Se ci siamo dimenticati qualcuno, scusateci.</p>
<p>Maurizio, Damiana, Gianvito, ovvero Teatro della Centena</p>
<p>Il bando della prox edizione, che ha scadenza il 15 dicembre 2008, può essere richiesto tramite mail al seguente indirizzo: teatrodellacentena@pianoterra.org oppure telefonando a: 0541.24773 &#8211; 333.4021774</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/12/01/festival-le-voci-dellanima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>poe.mi 08</title>
		<link>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/10/20/poemi-08/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=poemi-08</link>
		<comments>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/10/20/poemi-08/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[poe.mi]]></category>
		<category><![CDATA[scrittinediti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrittinediti.it/blog/?p=474</guid>
		<description><![CDATA[Dal sito http://www.poe.mi.it/ poe.mi 08 / tiriamo le reti poe.mi (Milano, 21 ottobre-23 novembre 2008) è un festival espositivo- performativo che unisce scritture, media e arti visive e cerca di costruire alcune mappe nei territori correnti della produzione artistica e letteraria italiana. In questa prima edizione, dal titolo “Tiriamo le reti”, poe.mi intende fare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dal sito <a href="http://www.poe.mi.it/" target="_blank"><strong>http://www.poe.mi.it/</strong></a> </p></blockquote>
<p><strong>poe.mi 08 / tiriamo le reti</strong><br />
<span id="more-474"></span><br />
poe.mi (Milano, 21 ottobre-23 novembre 2008) è un festival espositivo- performativo che unisce scritture, media e arti visive e cerca di costruire alcune mappe nei territori correnti della produzione artistica e letteraria italiana.</p>
<p>In questa prima edizione, dal titolo “Tiriamo le reti”, poe.mi intende fare il punto sul web, e soprattutto sui blog, come canale privilegiato di molta nuova poesia italiana, in alcuni casi in dialogo con realtà straniere o legate alle altre arti, e spesso con esiti ed esperienze qualitative confrontabili con le proposte dell’editoria cartacea tradizionale.</p>
<p>I blog, a pochi anni dalla loro diffusione, sembrano essere diventati sia un contesto vivacissimo di dibattito e contatto tra realtà poetiche, o più in generale letterarie, fino a poco tempo fa lontane e bisognose di una continua mediazione, sia il palinsesto per produzioni letterarie specifiche, che sfruttano le nuove dimensioni e le nuove modalità di fruizione che la rete offre.</p>
<p>poe.mi ha luogo in tre diverse sedi, ognuna dedicata ad un aspetto specifico del festival: AR.RI.VI (Archivio Ricerca Visiva, via Botticelli 8, Milano); Casa della poesia (Palazzina Liberty, Largo Marinai d’Italia, Milano); Il Punto Rosso (via Guglielmo Pepe 14, Milano).</p>
<p><a href="http://www.poe.mi.it/wp-content/uploads/2008/10/comunicatopoemi08.pdf">leggi il comunicato stampa completo</a></p>
<p>poe.mi (milano, 21 ottobre-23 novembre 2008) is an exhibition and performing festival that brings writing, media and visual arts together, trying to draw some maps in the territories of artistic and literary production today in italy.</p>
<p>in this first edition, “tiriamo le reti” (let’s pull the nets up), poe.mi focuses on the world wide web, and especially on blogs, as a new privileged channel for much of the new italian poetry &#8211; in some cases directly in touch with other foreign poets as well as in relation with other kinds of arts, and often with results and qualitative experiences that can easily be compared with traditional paper publishing.</p>
<p>blogs, soon after a few years they first appeared on the internet, seem to have become a very lively context and a contact point for different poetics and literary identities that, not long ago, were very far from each other and in need of a continuous mediation. at the same time, they appear to be the natural environment of literary production that uses the new dimensions and modalities offered by the net.</p>
<p>poe.mi takes place in three different locations, each one dedicated to a specific aspect of the festival: AR.RI.VI (Archivio Ricerca Visiva, via Botticelli 8, Milano); Casa della poesia (Palazzina Liberty, Largo Marinai d’Italia, Milano); Il Punto Rosso (via Guglielmo Pepe 14, Milano).</p>
<p>Inaugurazione martedì 21 ottobre 2008 alle ore 19.00</p>
<p>AR.RI.VI. &#8211; Archivio Ricerca Visiva<br />
da mercoledì a sabato, ore 15.30 &#8211; 19.30 (festivi esclusi)<br />
via Botticelli 8/a &#8211; 20133 Milano<br />
tel. 02 36562537<br />
www.ar-ri-vi.org &#8211; info@ar-ri-vi.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scrittinediti.it/blog/2008/10/20/poemi-08/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
