di Andrea Della Pasqua
Tutto torna.
È una possibilità. Non troppo tempo fa, in tutt'altro ambito, mi capitava di osservare come le mie scarse conoscenze filosofiche, che si riassumono nei ricordi di liceo e in qualche approfondimento timido successivo, abbiano incominciato a farsi valere nella testolina per impormi una qualche scelta di campo (sempre limitata dalla cialtroneria e pigrizia d'indagine che sono il marchio di fabbrica di chi scrive): nello scenario attuale, volendo sbilanciarsi senza averne i mezzi, così superficialmente e per spirito d'avventura, ci garba più la visione storica di Hegel o di Vico? Ovvero, la storia è un processo che presenta tesi, antitesi e gloriose sintesi finali o tutto torna?
Bertrand Russel, mai tenero con nessuno, sosteneva che secondo la filosofia hegeliana la storia deve, man mano, adattarsi ad Hegel.
Certo di sintesi, almeno operando un'osservazione non di amplissimo raggio ma confinata per esempio a qualche secoluccio d'indagine, partendo da questo e andando indietro, di sintesi dicevamo, non se ne sono viste tante, ma di antitesi.be' quelle mai sono mancate.
Anche Nietzsche, per come lo conosco, sembra parteggiare per l'eterno ritorno.
Insomma la storia si ripete.
Tutto torna però è anche un'espressione che un buon ragioniere deve poter utilizzare nella sua diabolica (per me) partita doppia. Sapete, ammesso che vi interessi, durante un corso di formazione post-laurea hanno tentato di spiegarmi la logica del tutto torna applicata alla partita doppia ragionieristica, risultato: io credo siano dei mentecatti. Chi viene da una formazione liceale non può comprendere come, per puro arbitrio e trascendendo il senso delle parole dare e avere, alcuni elementi debbano comparire nella voce dare ed altri in quell'altra. Roso da quei dubbi, forse un anno fa, chiesi lumi alla moglie di un amico, moglie di chiara fede ragionieristica; la femmina, candidamente scandalizzata mi ha risposto testualmente: "Se piove la terra si bagna", ergo tutto torna. Mah.
Tutto torna dicevamo, questa espressione può essere inoltre applicata alla logica aristotelica, fondamento primo del pensiero razionale occidentale: "Tutti i filosofi sono uomini, Socrate è un filosofo -> Socrate è un uomo", perfetto esempio di deduzione aristotelica. Certo s'è detto poi questa logica non serve per indagare territori sconosciuti ma solo essa illumina ciò che già dominiamo, e anche questo è pur vero.
Allora tutto torna?
Alcune cose molto banalmente sì. La nostra simpatica rivista è tra le cose che tornano, anche se con tempi illogici per un aristotelico, ma del resto non si può uscire sempre, dipende dalle stagioni e dalle connesse temperature, quando il fato c'indica la strada noi apriamo l'uscio e torniamo.
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